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Attualità | 22 gennaio 2022, 07:00

Covid e carenze di bus mandano la Rt in tilt. Genitori inferociti: "Studenti costretti a fare l'autostop per andare a scuola"

Particolari disagi si registrano nell'entroterra, soprattutto in valle Impero. I sindacati: “marzo si avvicina e non conosciamo il nostro futuro”. Chiesto incontro al presidente della Provincia, Claudio Scajola

Covid e carenze di bus mandano la Rt in tilt. Genitori inferociti: "Studenti costretti a fare l'autostop per andare a scuola"

“Nelle ultime settimane il servizio delle corriere Rt in valle Impero è praticamente saltato. Abitiamo a Lucinasco e per mio figlio andare e tornare da scuola è diventata un'odissea. Nei giorni scorsi l’autobus non è passato e a ha potuto recarsi a Imperia solo grazie al primo automobilista che è passato che gli ha dato un passaggio. Al ritorno il bus lo ha lasciato alla Bennet a Pontedassio e sono dovuto scendere io a prenderlo. È scandaloso che un servizio pubblico funzioni in questo modo”.

È questo lo sfogo al nostro giornale da parte di un genitore di Lucinasco che si fa portavoce degli abitanti della valle Impero: da una quindicina di giorni le corse sono state tagliate e il servizio funziona a singhiozzo, assenze del personale viaggiante per covid e quarantene, ma anche autobus che non funzionano a causa della crisi dell’azienda tra le motivazioni. Come conferma il direttore generale della Riviera Trasporti Sandro Corrado: “Da una quindicina di giorni siamo alle prese con una forte diffusione del covid tra gli autisti, ma anche gli uffici sono praticamente vuoti, speriamo finisca presto”.

“La causa, spiega Fabrizio Ioanna della Cgil, è in parte dovuta alle assenze per malattia, in parte alle carenze del parco mezzi. Se poi una corriera ha un guasto e non c’è il meccanico che la possa aggiustare perché malato, ecco che si crea un mix micidiale e la corsa salta. L’azienda sta cercando di rafforzare gli organici, ma in questo momento le assunzioni sono difficili, poi la graduatoria si sta quasi esaurendo, quindi, bisognerà fare un altro concorso”, sottolinea il sindacalista della Cgil.

“Per quanto riguarda la situazione aziendale - conclude Ioanna – a marzo scadono la concessione e il termine per presentare il concordato. Stiamo ancora aspettando che il neo presidente della Provincia Claudio Scajola risponda a una nostra richiesta di appuntamento che abbiamo avanzato per prospettargli, appunto, la situazione attuale del servizio e capire cosa ci dobbiamo aspettare e cosa si debbono aspettare i cittadini di questo".

Diego David

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