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Cronaca | 12 maggio 2022, 12:27

Ventimiglia: minori a bordo di auto rubate, giudice dispone trasferimento in Comunità

Un mezzo fu fermato subito, mentre il secondo venne rinvenuto in Piazza Costituente: in quell’occasione il conducente, nel tentativo di allontanarsi, urtò un Carabiniere del Nucleo Operativo e Radiomobile, procurandogli una contusione alla gamba e danneggiò il veicolo di servizio.

Ventimiglia: minori a bordo di auto rubate, giudice dispone trasferimento in Comunità

Due minori sono stati portati in comunità su disposizione del GIP del tribunale dei minori di Genova, perchè sorpresi a Ventimiglia su veicoli rubati. le misure cautelari sono state eseguite dai carabinieri di Ventimiglia e dalla Polizia. I fatti risalgono a marzo quando i due ragazzi furono sorpresi nella zona delle Gianchette a bordo di due veicoli risultati rubati.

Un mezzo fu fermato subito, mentre il secondo venne rinvenuto in Piazza Costituente: in quell’occasione il conducente, nel tentativo di allontanarsi, urtò un Carabiniere del Nucleo Operativo e Radiomobile, procurandogli una contusione alla gamba e danneggiò il veicolo di servizio, interposto sulla via di uscita dal parcheggio. I due - datisi inizialmente alla fuga - furono rintracciati e riconosciuti in brevissimo tempo, attraverso uno sforzo corale condiviso tra le forze di polizia impegnate nel controllo del territorio.

Oltre al trasferimento, il magistrato ha disposto che i due comuni vi rimangano per l’avviamento delle “opportune attività di sostegno e controllo in collaborazione con gli altri Enti preposti”, a meno che non intercorrano “gravi e ripetute violazioni delle prescrizioni imposte o allontanamento”, nel qual caso potrà essere disposta la custodia in carcere. La vicenda aveva suscitato particolare clamore nell’opinione pubblica intemelia e molti messaggi di solidarietà erano giunti all’Arma da parte della collettività. 

"L’attività che i Carabinieri svolgono nell’ambito dei progetti di “Educazione alla legalità” negli istituti scolastici di ogni ordine e grado della provincia talvolta pone i militari di fronte a domande che lasciano trasparire un mal riposto senso di impunità, che sembra permeare alcuni giovani, convinti che fino alla maggiore età non vi sia alcuna sanzione o che, al limite, essa possa essere pagata dai genitori. I fatti di oggi testimoniano il contrario: pur nella consapevolezza che il primo dovere di tutte le Istituzioni è quello di educare i cittadini del domani e che, soprattutto, tra le misure correttive previste dall’ordinamento, quella cautelare detentiva o para-detentiva debba essere l’extrema ratio nei peculiari procedimenti penali, essa non è esclusa".

Ma - come ha precisato il Giudice nell’ordinanza - le condotte poste in essere sono connotate dal “totale disprezzo per i diritti altrui”, evidenziando “l’intensità della devianza degli indagati” e la misura imposta è ritenuta conforme ai parametri di legge. In provincia, ultimamente, sono diversi i segnali che dovrebbero far intendere che il confine tra la “bravata” e il reato è netto e ben definito: ricordiamo l’esito della vicenda per i danneggiamenti e i furti sui veicoli perpetrati a marzo a Imperia, nella zona di Spianata Borgo Peri, in cui i quattro presunti autori, maggiorenni, sono costretti agli arresti domiciliari.Forse è il momento di valutare con maggior maturità l’opportunità a la liceità delle proprie azioni, chiedendo consiglio ai genitori, ai familiari, agli insegnanti ed anche ai Carabinieri e alle altre forze di polizia, impegnate ogni giorno nei servizi di prevenzione e controllo del territorio, a tutela della sicurezza della comunità.

C.S.

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