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| 13 maggio 2022, 12:27

Bomba day a Taggia e Riva Ligure: da Triora arriva l'invito "Sali in Alta Valle, sconto del 10% in tutte le attività"

Domenica dove andranno le persone evacuate da Riva Ligure ed Arma di Taggia a causa della bomba?

Bomba day a Taggia e Riva Ligure: da Triora arriva l'invito "Sali in Alta Valle, sconto del 10% in tutte le attività"

Domenica dove andranno le persone evacuate da Riva Ligure ed Arma di Taggia a causa della bomba? Potrebbero essere pochi i cittadini che rimarranno presso le strutture destinate all'accoglienza nei due comuni.

Infatti, l'esser costretti a dover lasciare la casa per ragioni di sicurezza ha creato una curiosa offerta. Il Comune di Triora, ad esempio, promette sconti del 10% in tutte le attività del paese, purché si arrivi da una delle zone evacuate. Un invito senza troppi giri di parole: "Sali in Alta Valle" e presentati dicendo 'Sono della valle'. A Triora oltre ai negozi e locali, si potrà partecipare alle 10.30, alla tradizionale Processione al Monte, giunta alla 265ª edizione e alle 15, a una visita guidata del paese con la guida Raffaella Asdente. Così recita la locandina diffusa in queste ore dal pese delle streghe.

Una promozione che fa il paio con Diano Marina. La Gestioni Municipali SpA - su precisa indicazione del Sindaco Cristiano Za Garibaldi - ha deciso di offrire agli abitanti momentaneamente sfollati di quei Comuni l'ingresso in spiaggia ai Bagni Delfino, con lettino prendisole e ombrellone, al prezzo di 3,00 €. Una offerta oltremodo concorrenziale. E se queste sono le iniziative dei comuni vicini, sembra che anche i privati con B&B e Case Vacanze non siano da meno, con pacchetti 'bomba' promozionali, pensati proprio per le persone evacuate. 

Domenica saranno circa 10mila le persone che da ordinanza dovranno lasciare la propria abitazione tra Taggia, Riva Ligure oltre a poche case su Bussana di Sanremo e Castellaro. Le autorità hanno garantito una capienza di posti letto nei centri d'accoglienza, poco superiore al 10% della popolazione effettivamente coinvolta dall'evacuazione. 

I Comuni si sono attrezzati anche per fornire il servizio mensa ma se effettivamente venissero rispettate le previsioni, il grosso degli evacuati potrebbe sedersi in uno dei tanti ristoranti del circondario. Ad esempio, sembra che non manchino le prenotazioni in valle Argentina così come nelle località vicine ai due comuni principalmente coinvolti. Del resto con la provincia tagliata in due e una evacuazione di massa forzata, quale migliore occasione per farsi la classica gita fuori porta.

Stefano Michero

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