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Cronaca | 20 maggio 2022, 10:12

Detenuto 40enne in overdose nel carcere di Imperia: era entrato da un giorno

L'uomo è condannato con fine pena nel 2025 per estorsione e tentato omicidio

Detenuto 40enne in overdose nel carcere di Imperia: era entrato da un giorno

Un detenuto italiano di 40 anni (S.O.) rinchiuso nel carcere di Imperia per estorsione e tentato omicidio, è stato ricoverato con urgenza per sospetta overdose. L'uomo è condannato con fine pena nel 2025 ed era entrato in carcere da un giorno per la sospensione dell'affidamento.

Ne dà notizia il sindacato UilPa Penitenziari per voce del proprio segretario regionale Fabio Pagani: “L’agente di servizio in sezione ieri mattina, nel giro di controllo, si è reso conto che il detenuto accusava malori. Immediatamente ha allertato il servizio sanitario del carcere e le prime cure sono state essenziali, grazie alla prontezza e alla professionalità del poliziotto di turno, il detenuto è stato trasportato d’urgenza al pronto Soccorso cittadino. Dalle prime e sommarie informazioni che filtrano dagli ambienti penitenziari parrebbe poter essere ascrivibile ad overdose di sostanze stupefacenti, molto probabilmente metadone”.

Nella casa circondariale di Imperia - aggiunge Pagani - sono ristretti ben 71 detenuti, il personale di Polizia Penitenziaria ridotto all’osso con turni anche di 16 ore continuative. È bene sottolineare che il personale di Imperia, pur essendo gravato dalle croniche carenze organiche, cerca di gestire la situazione come meglio può. Purtroppo la solitudine e l’abbandono in cui versano gli operatori delle prime linee penitenziarie non possono che favorire la deriva di morte e violenza che è possibile constatare in quasi tutte le strutture penitenziarie. La UilPa Penitenziari si appella, ancora una volta, al Ministro. Il calvario cui è sottoposto il personale e l’inefficienza dell’intero sistema dovrebbero imporre al Ministro della Giustizia quella giusta attenzione verso il problema che allo stato non c’è. Si rivolge alle istituzioni, al Comune di Imperia, al sindaco. Non ha mai dato un contributo a questi poliziotti eroi anzi, oltre ai doppi turni, a Imperia i poliziotti debbono pagarsi anche il parcheggio per lavorare. Possiamo solo auspicare che il Ministro, il Governo, il Parlamento decidano di porre nelle loro agende il dramma che si consuma, ogni giorno, nelle nostre galere. Ci riferiamo all’impossibilità della Polizia Penitenziaria di assolvere alle proprie funzioni istituzionali in relazione alla sicurezza, all’ordine e alla disciplina negli istituti penitenziari, all’impossibilità per gli operatori del trattamento di operare ancora in funzione della rieducazione e del reinserimento. Ci riferiamo alla inadeguatezza delle risorse finanziarie che determineranno a breve l’impossibilità per l’Amministrazione Penitenziaria di far fronte alle spese correnti (luce, acqua, gas, telefono), di garantire l’acquisto dei carburanti per i mezzi di trasporto, di poter garantire persino il vitto ordinario alla popolazione detenuta. Questo non è allarmismo gratuito, piuttosto lo scenario reale del prossimo futuro. Ne consegue che il, sempre più scarso, personale sarà costretto a lavorare con turni straordinari (che non saranno pagati) e a dover far fronte alle emergenze quotidiane nella solitudine e nell’abbandono”.

Redazione

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