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Cronaca | 20 maggio 2022, 11:25

Imperia, accusato di aver provocato un incendio boschivo: coltivatore 33enne assolto con formula piena

La sentenza è stata emessa dal giudice Bossi che ha accolto la tesi del difensore Lombardi il quale ha evidenziato come l'area non era recintata e quindi di facile accesso per chiunque: il pm aveva chiesto 10 mesi di carcere

Imperia, accusato di aver provocato un incendio boschivo: coltivatore 33enne assolto con formula piena

Si è conclusa con una sentenza di assoluzione, per non aver commesso il fatto, il processo a carico di D.D., 33enne di Imperia, accusato di incendio boschivo. Lo ha deciso il giudice monocratico, Marta Maria Bossi. 

Il pm Antonella Politi invece, aveva richiesto una condanna a 10 mesi di carcere, pena sospesa. Il giudice ha, però accolto la tesi difensiva sostenuta dall'avvocato Sandro Lombardi. 

I fatti risalgono al 23 agosto del 2016. Secondo le indagini il giovane "per colpa, consistita in imprudenza, negligenza ed imperizia" aveva causato un vasto incendio boschivo all'interno di un terreno in strada 'Pantan', nell'immediato entroterra imperiese. Il 33enne che all'epoca dei fatti aveva preso in affitto un terreno dove svolgeva l'attività di coltivatore. Per l'accusa avrebbe bruciato residui vegetali derivanti dalla potatura degli olivi e sfalci d'erba e avrebbe perso il controllo del fuoco cagionando l'incendio nel terreno boschivo circostante "per una superficie di circa 6.500 mq". 

Il terreno però, così come sostenuto dal difensore Lombardi, non era recitato e quindi chiunque poteva facilmente accedere. Di contro non sono state raccolte prove in merito alla sua presenza sui luoghi in quel determinato giorno nè vi sono immagini di videosorveglianza. Per questi motivi il giudice ha assolto con formula piena l'imputato. 

Angela Panzera

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