Cronaca - 21 maggio 2022, 07:11

Imperia, operaio 51enne cade da una tettoia e si procura tre fratture: a processo i vertici dell'azienda per lesioni colpose

I fatti contestati dagli inquirenti risalgono al 3 febbraio dello scorso anno e sarebbero stati commessi a Dolceacqua. Tre gli imputati alla sbarra che hanno chiesto la messa alla prova. Il lavoratore già risarcito dall'assicurazione

Imperia, operaio 51enne cade da una tettoia e si procura tre fratture: a processo i vertici dell'azienda per lesioni colpose

Approdato in Tribunale a Imperia, davanti al giudice monocratico Eleonora Billeri, il processo a carico dei legali rappresentanti e il preposto di una società attiva nel settore dell'illuminazione accusati di lesioni personale colpose derivanti da presunte violazione delle norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro.

Alla sbarra ci sono A.G, M.G.G., F.F., difesi dall'avvocato Stefano Ganci del foro di Genova.

I fatti contestati dalla Procura risalgono al 3 febbraio dello scorso anno e sarebbero stati commessi a Dolceacqua. Secondo la ricostruzione dell'accusa i tre "in cooperazione colposa tra loro (..)per colpa consistita in negligenza, imperizia e violazione delle norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro" sono responsabili delle lesioni riportate da un operaio in forza all'azienda.

Il lavoratore, secondo la ricostruzione della Procura, si trovava su una scala portatile che aveva collocato su una tettoia inclinata dell'immobile e successivamente sarebbe "precipitato al suolo a causa della perdita di aderenza della scala". In seguito all'impatto l'operaio, 51 anni, riportò tre fratture giudicate guaribili in 40 giorni. Per i legali rappresentanti l'accusa è quella di aver "omesso di adottare, per l'esecuzione di lavori in quota, impalcature, ponteggi o altre precauzioni atte ad eliminare i pericoli di caduta dall'alto e nell'aver omesso di vigilare affinchè il lavoratore indossasse idonei dispositivi di protezione individuale atti a proteggerlo dalle cadute dall'alto quali elmetto e imbracatura". 

Tra le omissioni contestate anche quelle relative alla valutazione dei "rischi connessi alle specifiche lavorazioni affidate al dipendente" e "idonea formazione in materie di salute e sicurezza sul lavoro con particolare riferimento alle mansioni affidate". 

Al preposto di fatto della società invece, la Procura contesta di aver omesso di "vigilare affinchè il lavoratore utilizzasse idonei dispostivi di protezione contro il rischio di caduta dall'alto". 

Il lavoratore nel frattempo è stato risarcito dalla compagnia assicurativa. Durante l'udienza scorsa l'avvocato Ganci ha presentato istanza per i tre imputati di messa alla prova e il giudice si pronuncerà sulla richiesta il prossimo 25 maggio". 

Angela Panzera

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