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Cronaca | 09 giugno 2022, 07:14

“Scendi che ti accoltello, morirete tutti”: 38enne perseguita l'ex fidanzata per mesi e finisce a processo con l'accusa di stalking, lesioni e resistenza

Il processo inizierà mercoledì dinanzi al giudice monocratico di Imperia. L'imputato era stato già ammonito dal Questore, ma avrebbe continuato a molestare la donna. I fatti avvenuti a Sanremo tra il novembre 2021 e il marzo scorso

“Scendi che ti accoltello, morirete tutti”: 38enne perseguita l'ex fidanzata per mesi e finisce a processo con l'accusa di stalking, lesioni e resistenza

“Se scopro che hai un altro uomo ti ammazzo”, “scendi che ti accoltello, morirete tutti”: queste solo alcune delle minacce che, insieme ad una serie di episodi vessatori, sono costati cari a un 38enne, A.R., finito a processo con l’accusa di stalking, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali . Reati questi compiuti, secondo la procura di Imperia, nei confronti dell’ex fidanzata 30enne.

Il giovane, difeso dall’avvocato Luca Ritzu, comparirà dinanzi al giudice monocratico, Eleonora Billeri, il 15 giugno. I fatti contestati, avvenuti a Sanremo, sono compresi nel periodo tra il novembre del 2021 e il marzo scorso. Il 38enne per gli inquirenti avrebbe nel tempo “molestato la donna in modo da ingenerare in lei un fondato timore per la propria incolumità”. Più volte la ragazza, assistita dal legale Ramez El Jazzar, è stata costretta a richiedere l’intervento delle forze dell’ordine per scongiurare il peggio.

In un’occasione, ad esempio, l’imputato si sarebbe presentato sotto il suo appartamento “pretendendo di sapere chi ci fosse in casa con lei visto che aveva le luci accese” e la giovane è stata costretta “a tranquillizzarlo e fare affacciare la sua ospite affinchè si allontanasse”. Il 38enne, però in piena notte si sarebbe ripresentato a casa sua e trovando il portone aperto è riuscito a salire. Pretendeva di entrare e in questa occasione ha spaventato anche i bambini presenti in casa. Nelle settimane successive non sono mancati i messaggi, le telefonate, le offese e le minacce.

Nel marzo scorso l’ha incontrata per strada e le ha strappato dalle mani i due telefonini. La donna poi, sarebbe stata colpita alla testa prima con le mani e poi con un cellulare, provocandole un “trauma cranico non commotivo”.

 “Ti ammazzo se non ti fermi” le avrebbe detto e nel contempo avrebbe anche minacciato un amico della ragazza e il patrigno giunti sul posto per aiutarla. I fatti contestati sono aggravati dall’essere stati perpetrati anche dopo aver ricevuto l’ammonimento del Questore di Imperia. Sempre nel marzo scorso l’imputato è accusato di aver aggredito due poliziotti intervenuti a difesa della giovane vittima.

Angela Panzera

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