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Politica | 20 giugno 2022, 21:18

Sanremo: dalla città dei fiori la Cna Balneari lancia l'appello al Governo sul diritto di prelazione (Foto e Video)

Al centro del dibattito di questa sera la salvaguardia dell'attuale modello balneare italiano, con interlocutori d'eccellenza.

Sanremo: dalla città dei fiori la Cna Balneari lancia l'appello al Governo sul diritto di prelazione (Foto e Video)

“Salvare le imprese balneari ed i loro investimenti”: questo il tema dell’assemblea di questa sera a Villa Nobel di Sanremo, organizzata da Cna Imperia e Liguria, dal titolo ‘Avanti tutta, la fine non è ancora scritta’.

Da Sanremo Cna Balneari lancia un nuovo appello al Governo, che sarà chiamato a emanare i decreti attuativi destinati a riformare l'attuale disciplina delle concessioni demaniali a uso turistico e ricreativo. La richiesta è quella di prevedere il riconoscimento dell'effettivo valore di avviamento commerciale delle imprese al netto degli investimenti realizzati nel corso degli anni.

“Ribadiamo la necessità – evidenziano gli affiliati a Cna - che venga garantito il diritto di prelazione agli attuali concessionari, condizione indispensabile per tutelare 30mila famiglie che da decenni e decenni dedicano praticamente la loro vita alla conduzione di queste attività”. Al centro del dibattito di questa sera la salvaguardia dell'attuale modello balneare italiano, con interlocutori d'eccellenza.

All’assemblea erano presenti gli Assessori regionali Gianni Berrino e Marco Scajola, l’Assessore sanremese Mauro Menozzi e Cristiano Tomei, coordinatore nazionale di Cna Balneari. Collegati in video conferenza, invece: gli eurodeputati Brando Benifei e Marco Campomenosi, Giorgio Mulè (Sottosegretario di Stato al Ministero della Difesa), i Deputati Flavio Di Muro e Riccardo Zucconi.

“Avviamento commerciale al netto degli investimenti – ha detto Luciano Vazzano, Segretario territoriale CNA Imperia - diritto di prelazione, tutela delle imprese balneari, che hanno fatto di questo lavoro una scelta di vita, ed infine mappatura: queste le condizioni assolutamente necessarie per avere delle garanzie ed un riconoscimento dovuto agli attuali concessionari da inserire nei decreti attuativi affidati, per la loro stesura, dal Parlamento al Governo. Serve soprattutto il riconoscimento dell'avviamento, del valore commerciale, di tutto il lavoro che hanno effettuato negli anni le imprese costituenti l'attuale sistema italiano della balneazione. E questo riconoscimento va fatto al netto degli investimenti effettuati: c'è un impegno messo in campo dai concessionari che ha trasformato l'offerta turistica balneare, anche grazie alla loro professionalità ed esperienza. Questo è un valore aggiunto per la nostra economia, unito al fatto che ci troviamo in un contesto unico nel panorama europeo. Il secondo aspetto, proprio per tutelare e garantire questa condizione, è che ci sia un riconoscimento del diritto di prelazione. Queste 30 mila concessioni sono costituite per la maggior parte da microimprese a conduzione familiare. Nel diritto superficiario operano su un'area demaniale, ma sopra di essa hanno costruito un'azienda che è stata realizzato non solo a livello materiale, ma anche per i servizi di qualità, proprio da loro. Questo non deve essere solo un tema, ma un criterio da riconoscere. Infine la mappatura - conclude Vazzano - Riteniamo che ci sia ancora bisogno di un periodo transitorio e lo chiedono anche i Comuni costieri, che hanno confermato numerosi la partecipazione al nostro incontro, affinché si possa effettuare una ricognizione attraverso la mappatura per evidenziare le aree occupate da quelle disponibili per nuove iniziative”.

Carlo Alessi

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