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Attualità | 06 luglio 2022, 07:01

Grande partecipazione alla 'Staffetta blu per l'autismo' organizzata dall'associazione 'AngsaImperia'

Anche Angsaimperia ha aderito alla splendida iniziativa che coinvolge soggetti autistici e i loro famigliari.

Grande partecipazione alla 'Staffetta blu per l'autismo' organizzata dall'associazione 'AngsaImperia'

Riccardo Benso, presidente di Angsaimperia (Associazione Nazionale Genitori perSone con Autismo) racconta le attività svolte nel corso delle ultime settimane per il progetto “La staffetta Blu per l'Autismo”, un progetto che vede coinvolte tutte le regioni italiane, partito i primi giorni di  maggio dalla Sardegna è passato alla Sicilia e poi dalla Calabria ha percorso tutta l’Italia.

Anche Angsaimperia ha aderito alla splendida iniziativa che coinvolge soggetti autistici e i loro famigliari. Il gruppo è eterogeneo e le motivazioni che hanno invogliato le persone ad accogliere la proposta sono molteplici, dalla passione per l'escursionismo al desiderio di stare in compagnia e di conoscere nuove persone ma, soprattutto molti volontari che si sono offerti per dare supporto al progetto e sono aumentati  durante le   escursioni di allenamento , organizzate proprio per fare in modo che i partecipanti, in particolare i soggetti autistici,  potessero prendere confidenza con le varie situazioni che si sono presentate.

Il progetto nazionale è nato dopo aver sperimentato alcuni importanti cammini organizzati da alcune sedi di Angsa e che hanno potuto dimostrare che, nonostante le difficoltà che caratterizzano l'autismo, essere coinvolti in gruppi eterogenei ed allenati idoneamente, i soggetti autistici hanno dimostrato quanto sia importante essere inseriti in situazioni impegnative ma, al tempo stesso, educative e divertenti.

Il progetto, infatti, propone prioritariamente la possibilità di offrire ai partecipanti occasioni per condividere esperienze ed interessi, valorizzare le diversità ed i punti di forza di ciascuno, fare gruppo ed offrire alle persone con autismo opportunità di acquisire abilità sociali in un contesto naturale ma non conosciuto, lontano da quello che per molti è l'habitat prevalente ( le mura domestiche) in quanto, poche sono le strutture idonee per accogliere i soggetti autistici e valorizzarli , purtroppo le loro difficoltà di socializzazione e di tolleranza agli stimoli vari, impedisce loro di godere delle attività dei centri esistenti.

Durante le escursioni hanno avuto modo di poter essere affiancati da persone del gruppo che non erano note ma hanno accettato di essere supportati; un ruolo molto importante è stato anche la condivisione di merende e pranzi che hanno segnato sempre la fine delle camminate, quale premio per essere arrivati in fondo.

Gli organizzatori ringraziano il Dott. Pino Riotto che ha messo a disposizione la sua abitazione a Bajardo ed ha offerto una ricca merenda a tutto il gruppo.

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