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Attualità | 10 agosto 2022, 07:14

Imperia, 'pioggia' di insulti alla parrocchia di San Giovanni per la processione, Don Alessandro "Chi non ha fede dà la sua risposta"

L'iniziativa in programma venerdì ha diviso i cittadini. In molti l'hanno etichettata come un 'ritorno al medioevo' e chi ha addirittura invocato un Tso. Il parroco: "Chiederemo a Dio questo bene anche per chi non crede"

Imperia, 'pioggia' di insulti alla parrocchia di San Giovanni per la processione, Don Alessandro "Chi non ha fede dà la sua risposta"

C'è chi ha gridato allo scandalo sostenendo che la Chiesa non è "mai caduta così in basso"chi ha additato l'iniziativa quale 'ritorno al Medioevo', chi ha deriso in tutti in modi - scomodando persino gli indiani, famosi per il rituale della danza della pioggia- e persino chi ha richiesto un Tso per quanto organizzato dal parroco della basilica di San Giovanni Battista ad Oneglia, nel cuore di Imperia, Don Alessandro Ferrua.

Il parroco infatti venerdì prossimo ha dato appuntamento alle 7 ai fedeli per la processione di supplica affinchè scenda dal cielo una grazia e finalmente, dopo mesi di siccità, piova nella nostra provincia. Nello specifico si reciterà il Santo Rosario alle Anime dei Defunti perchè intercedano e accolgano la richiesta di pioggia. Alle 8 poi, si terrà la Messa in Basilica.

Apriti cielo, è il caso di dirlo: fuori e dentro dai sociali gli imperiesi hanno scatenato un dibattito animato, anche troppo. La parrocchia, nelle motivazioni che hanno spinto ad organizzare l'iniziativa, ha già specificato che questo tipo di processioni hanno lo scopo di "rispolverare un'antica tradizione propiziatoria - le rogazioni - per la buona riuscita delle seminagioni" e che quindi bisogna "rivolgersi al Signore per chiedere una pioggia ristoratrice. Vengono fatte le processioni per riprendere le rogazioni e per richiamare, tra preghiere e atti di penitenza, quella pioggia che manca da mesi".

E' stato quindi spiegato che si tratta di processioni non sconosciute alla Chiesa, ma che esistono da centinaia di anni. Questo non è bastato. La pioggia c'è stata, ma di insulti di ogni genere. 

“Chi non ha fede dà la sua risposta, ha commentato al nostro giornale il parroco Don Alessandro Ferrua. Le persone che non sono credenti vedono queste manifestazioni di fede come inutili. Per quanto riguarda i credenti, invece, la preghiera è fondamentale, è l’anima della nostra vita spirituale. Per noi è come l’ossigeno che indirizza, però, anche la nostra azione quotidiana. Siamo liberi di pensarla come vogliamo e, quindi, lo sono anche gli altri. Si chiede a Dio un bene per tutti, la pioggia, sia per chi crede che per chi non crede”.

L'invito di Don Alessandro resta valido ed  è esteso a tutti. Chi si vuole unire alla preghiera può farsi trovare di fronte la Basilica di San Giovanni alle 7 in punto. Questo il percorso della processione: via San Giovanni, via dell’Ospedale, largo Ghiglia con benedizione ai 4 punti cardinali secondo il rito, piazza Rossini, via Monti, via dell’Ospedale, e ritorno in Basilica dove sarà recitato il Rosario per le anime dei defunti affinché intercedano per l'arrivo della Pioggia e a seguire la santa Messa.  

Angela Panzera-Diego David

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