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Attualità | 11 agosto 2022, 11:49

Speciale Morandi - Intervista a Egle Possetti: "Senza memoria non c'è progresso" (Video)

La presidente del Comitato Vittime Ponte Morandi, nel ricordare i suoi familiari, auspica per il processo tempi brevi e nessuna prescrizione

Speciale Morandi - Intervista a Egle Possetti: "Senza memoria non c'è progresso" (Video)

A quattro anni dal crollo del ponte Morandi, costato la vita a 43 persone, La Voce di Genova, giornale del nostro gruppo editoriale, vuole ricordare i terribili fatti di quel giorno con uno speciale che accompagnerà i lettori fino all’anniversario di domenica.

La prima giornata è dedicata ai familiari delle vittime.

Il 14 agosto che cosa stava facendo quando ha saputo del crollo del ponte?

Ero a pranzo. Era mezzogiorno e guardando il telefono ho visto un messaggio di mia sorella Nadia che chiedeva a Claudia dov’erano perché avevamo sentito che era caduto il ponte.

Ha pensato che potesse in qualche modo coinvolgerla?

Subito, ovviamente, no. La mente rifiuta di essere coinvolta in una situazione di questo tipo. Abbiamo cercato di darci ogni genere di spiegazione perché non c’erano risposte da parte loro. Alcuni telefoni continuavano a squillare, altri erano muti. Abbiamo pensato che fossero in una galleria, sapevamo che stavano andando in quella direzione però l’ultimo pensiero che in quel momento ci invadeva era pensare che potessero esserci loro li.

Ha perso sua sorella, suo cognato e i loro due figli. Chi erano?

Potrei parlare di loro per giorni. Per me erano una parte importantissima della vita. Quando muore qualcuno diventa sempre un santo e non è sempre così. In realtà mio cognato Andrea era una persona meravigliosa, mia sorella Claudia una persona dolcissima, buona, generosa. Non vedeva mai il male nelle persone, vedeva sempre il loro lato positivo. I miei nipoti, Manuele e Camilla, erano nel pieno della vita, stavano crescendo, erano due ragazzini dolci. Ci mancano tanto.

Quali saranno le prossime iniziative per ricordare sempre di più questa tragedia, per fare in modo che non riaccada. Serve continuare a ricordare, serve per far si che non succeda più.

Chiaro che la memoria in una nazione è il principale elemento di progresso perché senza memoria noi non possiamo avere progresso perché non ci ricordiamo degli sbagli. 

I nostri passi sono ovviamente, come ben sapete, arrivare al memoriale che è una cosa a cui teniamo molto. Ci teniamo che il memoriale abbia importanza non solo per la città di Genova ma a livello nazionale. Al momento non è ancora partito ma cercheremo di pressare perché questo memoriale possa partire. Ci hanno dato assicurazioni che nessuno si è dimenticato di questo, quindi siamo fiduciosi. Ovviamente, ognuno nelle sue città fa iniziative per ricordare le singole persone, perché devono essere ricordate anche a livello locale, e poi avere giustizia. La cosa più importante per mantenere la loro memoria sarebbe che questa tragedia fosse servita a qualcosa. da un punto di vista pratico non abbiamo visto quei grossi miglioramenti sulla nostra rete autostradale, solo tanti cantieri che però dal nostro punto di vista non vanno a intaccare la sostanzialità degli interventi che dovrebbero essere fatti sulla rete autostradale.

Abbiamo visto che è stata ripresa dallo Stato, in maggioranza, la gestione della concessione di questa infrastruttura, dal nostro punto di vista in modo vergognoso perché sono stati risarciti con più di 8 miliardi di euro gli azionisti che detenevano le quote. Tante cose che si potrebbero fare e alcuni treni che si sono già persi in modo, a nostro giudizio, estremamente negativo.

Si è aperto il processo, c’è grande attesa. Che cosa vi aspettate, cosa vi augurate?

Noi ci augureremmo che questo processo giunga in fondo celermente con dei colpevoli perché purtroppo non siamo fiduciosi rispetto alla nostra normativa che prevede cavilli, burocrazie nel processo penale. I tempi sono molto lunghi. Ci aspetteremmo che i tempi fossero ridotti al minimo e che non ci fossero prescrizioni, che tutti gli imputati che saranno ritenuti colpevoli potessero scontare la pena che sarà determinata. Chiaramente, credo sia anche per gli imputati avere dei processi brevi perché se saranno scagionati ovviamente potranno essere più tranquilli dal loro punto di vista. Speriamo. Gli elementi raccolti sono molto importanti, abbiamo un impianto accusatorio veramente forte dal nostro punto di vista e nonostante gli attacchi della difesa crediamo che questo impianto accusatorio possa reggere nel modo più assoluto. Speriamo nelle tempistiche. 

 

Isabella Rizzitano

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