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Attualità | 08 settembre 2022, 07:11

Nuove case popolari in provincia di Imperia: Parolini (Arte) "Basta quartieri ghettizzati, sì ad alloggi diffusi"

ARTE, Azienda Regionale Territoriale per l'edilizia, ha cambiato strategia per quel che riguarda le case popolari in provincia di Imperia. Ne abbiamo parlato con Antonio Parolini, amministratore unico dell'ente.

Antonio Parolini, Amministratore Unico di ARTE

Antonio Parolini, Amministratore Unico di ARTE

"Puntiamo a case popolari diffuse sul territorio". E' il principio di Antonio Parolini, amministratore unico di ARTE, Azienda Regionale Territoriale per l'edilizia che sta portando avanti l'acquisto di numerosi alloggi in provincia di Imperia. Non più 'palazzoni' grigi in zone degradate o periferiche ma un nuovo concetto per queste abitazioni a prezzi calmierati, in aiuto alle fasce di popolazione più deboli. 

"Personalmente non voglio più vedere cementificazioni folli di palazzi in periferia da destinare a case popolari. - commenta Parolini - Oggi non è neanche economicamente sostenibile, visto l'aumento dei prezzi delle materie prime in ambito edilizio. Senza contare che ci vorrebbe molto più tempo. Per costruire un condominio potrebbero volerci anche 6 anni, con questa strategia abbiamo case pronte in 6 mesi".

Quindi che cosa fate? "Compriamo alloggi sparsi e li ristrutturiamo. Noi amministriamo i fondi ministeriali, quindi abbiamo chiesto una rimodulazione del bando approvato dal ministero, proprio per poter comprare case da privati attraverso i bandi di edilizia residenziale pubblica. - spiega Parolini - Stiamo parlando di 4.1 milioni di euro, tra Imperia e Ventimiglia e 800mila euro di risorse proprie. Così siamo riusciti a prendere 8 abitazioni a Vallecrosia, esaurendo il bando, 2 a Ventimiglia, arriveremo a 27 in 3 anni circa e in futuro puntiamo su Imperia, con 5 alloggi nei prossimi mesi, arrivando così ad un totale di 17 entro qualche anno".

Qual è l'obiettivo? "Negli ultimi anni le domande di accesso alle case popolari si sono stabilizzate, oggi ne rimangono circa 700 inevase. Un po' perchè non tutti hanno diritto ma soprattutto perchè su 1600 alloggi che gestiamo, tutti sono occupati. E' diverso rispetto al passato quando invece c'erano molti più alloggi che domande d'accesso. Il punto è che vogliamo andare oltre alla visione ghettizzata che si ha delle case popolari, offrendo una risposta veloce ed una soluzione dignitosa, in un contesto gradevole. Questo è quello che serve a chi si rivolge a noi perchè ha bisogno di una casa" - conclude Antonio Parolini.

Stefano Michero

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