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Cronaca | 23 settembre 2022, 07:14

Imperia, ragazzina cade ai giardini Toscanini per la sporcizia e si rompe una gamba: il Comune condannato al risarcimento

A distanza da 7 anni dal fatto, la giovane, rappresentata dal legale Martini, ora si vede riconoscere 21mila euro di risarcimento dal giudice civile che ha anche escluso profili di responsabilità della 'Tradeco', visto il fallimento

Imperia, ragazzina cade ai giardini Toscanini per la sporcizia e si rompe una gamba: il Comune condannato al risarcimento

Il comune di Imperia è stato condannato nei giorni scorsi dal giudice civile, Paola Cappello, a risarcire con 21 mila e 621euro una giovane che nell’aprile del 2015 a causa delle scarse condizioni di pulizia della scalinata che dal sottopasso dei giardini Toscanini porta in piazza Rossini, nel cuore di Oneglia, ha riportato una brutta frattura scomposta a una gamba dopo essere inciampata.

Per ottenere il riconoscimento del danno in sede giudiziale ci sono voluti sette anni e tre anni di processo. La ragazzina era rappresentata dall’avvocato Elena Martini mentre palazzo civico dal legale Marzia Ballestra.

Che quella scalinata fosse in condizioni disastrate, sul fronte della pulizia e del decoro urbano, non vi è dubbio per il giudice che ha infatti valorizzato in sentenza le dichiarazioni rese da alcuni testimoni, tra cui le amiche della vittima che quel pomeriggio erano con lei, i quali hanno riferito che la stessa “era priva di corrimano, sporca e piena di cartacce”. Anche un soccorritore evidenziò che “i gradini erano visibilmente sporchi vi era di tutto e di più, cartacce, buste di patatine e altro”. Come se non bastasse a sostegno della scarsa pulizia della scala anche una serie di foto che appunto ne mostravano le condizioni al momento della caduta della giovane che, tra l’altro,non ha nemmeno potuto usufruire di un corrimano per evitare la caduta”

Il Comune in prima istanza ha evidenziato non vi fosse “un nesso di casualità” tra la sporcizia presente nei luoghi e la frattura riportata dalla ragazza e che in buona sostanza la caduta era riconducibile ad una sua disattenzione e successivamente ha tentato di ravvisare profili di responsabilità nei confronti della 'Tradeco', la società di Altamura che per molti anni ha gestito il servizio di raccolta rifiuti nel territorio comunale prima di essere dichiarata fallita.

Il giudice, in motivazione, evidenzia come il Comune “in quanto proprietario della cosa è sempre tenuto a rispondere dei danni cagionati a terzi derivanti dalla omessa o non corretta manutenzione dei beni che tiene in custodia, anche nell'ipotesi in cui l'attività di manutenzione della cosa in custodia sia stata affidata ad un terzo soggetto, potendo tale circostanza rilevare esclusivamente nei rapporti interni tra l'ente e l'affidatario del servizio, sotto il profilo di una eventuale azione di rivalsa in caso di condanna (..) Ed invero dai fatti non contestati, dalla documentazione fotografica, dalle dichiarazioni rese dai testi, è emerso che l’attrice (la giovane ndr) è scivolata su una cartaccia presente sulla scalinata e che quest’ultima presentava carenze manutentive sia quanto all’ordinaria pulizia, sia quanto alla presenza dei necessari accessori di sicurezza”.

A ciò si aggiunge che comunque l'ente ”non ha fornito la prova di un caso fortuito tale da determinare interruzione del rapporto di causalità, né dall'istruttoria è emerso che la danneggiata abbia tenuto un comportamento assolutamente anomalo, né che l’anomalia della scalinata si sia palesata improvvisamente ed imprevedibilmente”. In riferimento poi ad eventuali profili risarcitori da parte della 'Tradec'o gli stessi sono inattuabili e quindi l’istanza del Comune è stata dichiarata ‘improcedibile’ proprio perché la società è fallita e quindi in alcun modo avrebbe potuto rispondere, soprattutto in termini economici, del danno che adesso quindi toccherà essere risarcito interamente da palazzo civico.

Angela Panzera

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