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Cronaca | 03 ottobre 2022, 07:14

Crisi idrica estiva, il Comitato ‘Acqua Cara in bolletta’: “Rivieracqua non faccia pagare agli utenti il conto dei disagi per i servizi non prestati”

Con Assoutenti e ‘Onda Ligure Consumo&Ambiente’ lancianto un appello alla Provincia di Imperia. In partenza lettere di reclamo nei confronti del gestore

Crisi idrica estiva, il Comitato ‘Acqua Cara in bolletta’: “Rivieracqua non faccia pagare agli utenti il conto dei disagi per i servizi non prestati”

Crisi idrica e continui disagi nell'erogazione dell'acqua, in particolare nelle frazioni collinari di Imperia (a Montegrazie è tornata la potabilità solo da pochi giorni) e nei centri del Dianese, il Comitato ‘Acqua Cara in bolletta’, le associazioni di tutela dei Consumatori 'Assoutenti E.T.S'. e ‘Onda Ligure Consumo&Ambiente’ lanciano un appello all’Ato idrico imperiese:  “Venga al più presto emesso un provvedimento urgente, entro il 15 ottobre che induca il gestore Rivieracqua a non esigere i corrispettivi del servizio non prestato nei confronti dell’utenza che ha subito che ha sofferto l’interruzione consistente nell’approvvigionamento dell’acqua potabile nei mesi da poco trascorsi o la somministrazione dell’acqua con elevato grado di salinità, come nel caso di Andora”.

È quanto è emerso da un incontro pubblico che si è svolto ad Andora. Relatori il presidente nazionale di Assoutenti Furio Truzzi, l’avvocato Giulio Muzio, legale dell’associazione ‘Onda Ligure Consumo e Ambiente’ e Sabrina Grassa portavoce e consigliera del Comitato ‘Acqua cara in bolletta’.

Le ulteriori richieste -si legge in una nota -riguardano l’apertura di un serio tavolo  di confronto tecnico-giuridico tra la Provincia di Imperia, la Regione Liguria e le associazioni a tutela dei consumatori in ordine alle linee programmatiche di intervento immediato per la risoluzione della crisi idrica, dando la possibilità alle associazioni stesse di accedere ad ogni atto ritenuto utile per lo studio della problematica, la predisposizione concertata con l’Autorità del Sistema idrico integrato e il gestore Rivieracqua di un protocollo risarcitorio  indennitario per i danni subiti dagli utenti per il mancato o carente rispetto nella qualità del servizio di somministrazione dell’acqua potabile”.

Le associazioni si occuperanno di predisporre il testo di lettere di reclamo nei confronti del gestore Rivieracqua per la mancata erogazione dei servizi di somministrazione dell’acqua e depurazione dei reflui.

In merito alla salinità nella rete idrica del Comune di Andora, le analisi puntuali effettuate su campioni d’acqua hanno rilevato l’alto grado di conducibilità dell’acqua  che rende la stessa non potabile. Detti risultati saranno condivisi con Arpal e il gestore, affinché venga predisposto un costante monitoraggio”.

I cittadini e le associazioni rammentando ancora una volta che l’acqua potabile e i servizi igienico- sanitari sono un diritto universale che l’acqua è un bene comune non una merce, auspicano un lavoro sinergico e collaborativo con la Provincia di Imperia, la Regione Liguria attraverso l’operato del Commissario ad Acta Gaia Checcucci, il gestore Rivieracqua e il Comune di Andora per quel che concerne il problema della salinità dell’acqua, affinché si possano trovare soluzioni condivise e soddisfacenti, anche nei ristori, per l’utenza”, conclude il comunicato

Diego David

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