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Attualità | 06 novembre 2022, 07:11

Raddoppio ferroviario e stazione di Ventimiglia saranno al centro del primo incontro tra Toti e il ministro Salvini

Ne ha parlato il governatore ligure a margine della visita tra gli stand di Olioliva a Imperia.

Raddoppio ferroviario e stazione di Ventimiglia saranno al centro del primo incontro tra Toti e il ministro Salvini

Raddoppio ferroviario a ponente e il problema di voltaggio della stazione di Ventimiglia, sono alcune delle tematiche al centro del prossimo incontro, il primo, tra il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti e il neo ministro alle infrastrutture Matteo Salvini. Ne ha parlato il governatore ligure a margine della visita tra gli stand di Olioliva a Imperia. 

Il problema del trasporto ferroviario nel ponente ligure è argomento noto da tempo. A inizio ottobre, Trenitalia ha consegnato due nuovi treni Rock a Regione Liguria mantenendo gli impegni assunti nel Contratto di Servizio firmato nel gennaio del 2018 ed entro la fine del 2023 saranno consegnati i rimanenti 10 treni Rock per arrivare alla totalità di 48 nuovi treni circolanti. Di questi però nessuno riesce ad arrivare nella provincia di Imperia.

Il problema a ponente sono le infrastrutture, a partire dal raddoppio ferroviario, nella tratta tra Finale Ligure e Andora. Un’estensione di circa 32 km di cui 25 km in galleria che consentirà di avere due binari su tutto il tratto tra Genova e Ventimiglia, con un aumento dagli attuali 4 treni ogni ora a 10, nei due sensi di marcia, con una sensibile riduzione dei tempi di percorrenza. A questo si aggiunge la questione del voltaggio della stazione di Ventimiglia che essendo elettrificata a 1,5 volt, crea dei problemi di captazione della linea ai nuovi elettrotreni ‘Pop’ e ‘Rock’ della flotta ligure, che viaggiano ad una tensione a corrente continua a 3000 volt. 

Toti ha ricordato che gli investimenti in ambito ferroviario non sono mancati durante i suoi anni da presidente: "Noi abbiamo fatto su impianto ferroviario di questo territorio l'investimento più importante degli ultimi 30 anni. I treni regionali della Liguria entro un anno e mezzo saranno tutti con una età media non superiore ai 4 anni di anzianità. Quando sono arrivato come presidente i treni avevano 22 anni in media di anzianità, tanto per dare un'idea del miliardo di euro che abbiamo investito sul trasporto locale che per la Liguria e la sua conformazione è anche un trasporto metropolitano". 

Sulle criticità nel trasporto ferroviario ponentino il presidente di Regione Liguria ricorda che: "Ovviamente sul contratto di servizio pubblico per gli interregionali è il Ministero ad avere l'ultima parola. Occorre dire che sulla Liguria si sta investendo moltissimo, basta pensare all'alta velocità che collegherà con il nord Italia al passante di Genova che non è solo dei genovesi e velocizza intera rete regionale. Occorre trovare i soldi e per la prima volta vediamo all'orizzonte almeno la progettazione e la volontà di realizzarla, l'ultimo tratto del raddoppio della galleria di ponente". 

"Vi è ancora un problema noto sulla stazione di Ventimiglia a cui stava lavorando l'assessore Berrino prima di diventare senatore e su cui continueremo ovviamente a insistere e lavorare. - assicura Toti - non è un problema da miliardi di euro, bastano buona volontà e un po' di cooperazione. Oggi c'è anche un nuovo ministro delle infrastrutture nazionali (matteo Salvini ndr) e un viceministro delle infrastrutture legato a questo territorio (Edoardo Rixi ndr). Sarà sicuramente uno dei temi legati al nostro primo incontro. Tutto questo fa parte del documento delle opere strategiche regionali che abbiamo più volte chiesto ai vari governi e che non smetteremo di chiedere".

Stefano Michero

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