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Attualità | 29 novembre 2022, 18:32

Ospedali e la bozza del nuovo Piano Sociosanitario Regionale: le proposta della Federazione Operaia Sanremese

Il gruppo di cultura politica della Federazione Operaia Sanremese prende di nuovo posizione sulla rete ospedaliera, evidenziando nuovamente di essere favorevole alla realizzazione dell'Ospedale nuovo e unico a Taggia

La zona del futuro ospedale unico

La zona del futuro ospedale unico

Il Presidente della Regione Giovanni Toti sarà giovedì in provincia per incontrare i Sindaci, viste le polemiche dei giorni passati rispetto ad alcuni contenuti della bozza del nuovo Piano Sociosanitario Regionale.

Il gruppo di cultura politica della Federazione Operaia Sanremese prende di nuovo posizione sulla rete ospedaliera, evidenziando nuovamente di essere favorevole alla realizzazione dell'Ospedale nuovo e unico a Taggia: "Si tratta di una scelta di campo e della presa d'atto dell'esito della Conferenza dei Sindaci, che con voto unanime ha condiviso la scelta fatta dalla Regione. Relativamente alla nostra condivisione, si è trattato e si tratta di una posizione non di principio, ma sempre accompagnata da valutazioni e suggerimenti rispetto a due fattori rilevanti".

"Il primo, le importanti modifiche (a seguito dell'approvazione del PNRR) al sistema della Medicina di Prossimità (Casa della Comunità, Ospedale di Comunità e Centro Operativo Territoriale) che in parte modificano  l'attuale ruolo dell'Ospedale; il secondo, la necessaria predisposizione di un piano organico per la fase di transizione. 

Rispetto a questo piano, che va oltre la scadenza del nuovo Piano Sociosanitario Regionale, la Fos avanza una proposta semplice e chiara nelle sue finalità: Realizzare un Ospedale unico virtuale articolato sul territori mediante l'utilizzo di tutti gli stabilimenti ospedalieri esistenti: "Qualora le finalità di questa proposta fossero condivise a livello Istituzionale e Politico (relegando in un angolo i campanilismi che non hanno più alcun senso, data la realizzazione del nuovo e unico Ospedale a Taggia) - prosegue la Fos - gli attuali stabilimenti ospedalieri del territorio di Asl1 potrebbero assolvere alle seguenti funzioni:
- l'Ospedale di Sanremo come punto di riferimento principale per l'intera Asl1 relativamente all'emergenza e all'urgenza data la presenza di un DEA di 1° livello;
- l’Ospedale di Imperia come punto di riferimento per l'attività elettiva e le eccellenze;
- l’Ospedale di Bordighera (indipendentemente da chi lo gestisce) potrebbe essere un punto di riferimento per il territorio e per altre attività. In tale struttura dovrebbe essere assicurato un reparto con le funzioni di “Ospedale di Comunità” (come previsto anche per Imperia) ed una “Casa della Comunità”, per rispondere alle indicazioni contenute nel PNRR in materia di Medicina di Prossimità".

"Si tratterebbe della 6° 'Casa della Comunità' nel territorio di Asl1 e la seconda nel territorio Intemelio - prosegue la Fos - per la cui realizzazione non occorrono risorse aggiuntive dal PNRR o dal Bilancio Regionale, data l'esistenza di ampi locali all'interno del Compendio ospedaliero di Bordighera. Gli attuali reparti ospedalieri nella fase di transizione dovrebbero essere assicurati ognuno in una unica sede (il che significa: niente doppioni). Rispetto alla ubicazione dei singoli reparti, la Conferenza dei Sindaci dovrebbe dare un indirizzo chiaro e possibilmente unitario alla Regione e alla Direzione di Asl 1. A completamento di questa nostra proposta, è necessario che nei 3 Distretti Sociosanitari, venga assicurato un ampio ventaglio di Servizi e Ambulatori Specialistici al fine di ridurre i tempi di attesa".

"In questo contesto, la necessità di coprire gli organici scoperti e l'utilizzo ottimale del personale  (in particolar modo i medici specialisti e gli infermieri) sono fattori determinanti per la tempestività e la qualità del SSR nel territorio di Asl 1. Si tratta di un territorio con un'alta percentuale di persone anziane, molto periferico, con grandi problemi di mobilità e quindi poco attrattivo per medici ed infermieri, in assenza di incentivi economici e professionali".  

Il gruppo della FOS, ritiene necessari (da parte di Regione, Comuni e Asl1), interventi specifici a breve, medio e lungo termine. In particolare:
- la Regione Liguria e Asl1 si devono far carico di utilizzare tutti gli strumenti normativi e contrattuali esistenti per aumentare la retribuzione del personale sanitario che esercita o vuole esercitare la propria professione nel territorio di Asl1. Questa operazione deve essere accompagnata da contratti il più possibile stabili, perché solo così si può assicurare certezza e continuità nelle prestazioni sanitarie;
- i Comuni di Sanremo e Imperia, si devono far carico (per alcuni anni e in attesa della realizzazione di una foresteria) di mettere a disposizione di Asl 1 degli alloggi (a canone agevolato) per ospitare (per un periodo definito) medici specialistici, infermieri e tecnici di altre realtà interessati a trasferirsi nel territorio di Asl 1.

"Le riflessioni e le proposte, con riferimento alla fase di transizione e alla carenza del personale, vogliono essere un contributo fattivo e positivo per una Sanità più qualificata, data anche la realizzazione di diverse “Case della Comunità” entro il 2026. Infine un appello alle Autorità competenti (Conferenza dei Sindaci, Regione Liguria e Asl1): la gravità della situazione sanitaria attuale impone misure ad hoc urgenti e inderogabili".

Redazione

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