/ Politica

Politica | 01 dicembre 2022, 14:01

Forum dei sindaci con la Regione, punto nascite in bilico tra Imperia e Sanremo. Scajola: "Non ancora deciso" (Foto e Video)

Il Sindaco di Sanremo chiede di dichiarare la provincia di Imperia ‘zona disagiata’ mentre quello di Bordighera il commissariamento del futuro ospedale unico come per il ponte 'Morandi'.

Forum dei sindaci con la Regione, punto nascite in bilico tra Imperia e Sanremo. Scajola: "Non ancora deciso" (Foto e Video)

Visita del Presidente della Regione, Giovanni Toti, questa mattina in Provincia a Imperia per parlare ai sindaci dell’estremo ponente ligure. Temi principali trasporti e sanità ma, nel corso dei colloqui si è parlato a 360 gradi dei problemi dell’imperiese.

Ha introdotto l'incontro il presidente della Provincia Claudio Scajola ponendo le questioni sul tavolo della giunta regionale: "Trasporti, trasferimenti insufficienti da parte della Regione – ha detto - e quota pro capite dei finanziamenti in tema di Sanità inferiore per Imperia rispetto alle altre. Non ci sono rivendicazioni campanilistiche tra Imperia e Sanremo, ma la necessità di riequilibrare i conti. Ci auguriamo, comunque, che tra 5 o 6 anni ci sarà l'ospedale unico efficiente, in un quadro complessivo regionale e non come terra di conquista. Chiedo alla Regione, infine, che deleghi maggiori poteri ai Comuni".

Anche i problemi idrogeologici nel discorso del Presidente Scajola: “Serve un provvedimento deciso con rii e torrenti riportati nel loro alveo”. In relazione al ‘Punto nascite’ Scajola ha chiesto a Toti una legge regionale per scrivere sulla carta identità come luogo di nascita, quello della residenza dei genitori: “Una provocazione che più la dico e più mi piace” ha terminato.

“Dobbiamo avere una voce sola, non vogliamo ridurre i servizi ai cittadini, piuttosto dare risposte concrete. L'importante è che il colloquio tra enti non si svolga in un clima di paura che qualcosa venga sottratto”. Lo ha detto il Presidente della Regione, Giovanni Toti, che ha poi confermato che l’ospedale di Bordighera sarà uno dei punti principali perché a gennaio riaprirà mentre, su trasporti e sanità: “Mancano le risorse ma sulle quote capitarie ragioneremo per suddividere in modo più equo le risorse. Non dimentichiamo che La Spezia ha qualche abitante in più, ma Imperia un territorio più ampio”.

Il Governatore regionale ha anche sottolineato che, sui torrenti, prima di fine estate i sindaci dovranno intervenire: “Non dimentichiamo che, in totale, alla provincia sono andati quasi 200 milioni di euro”.

E’ poi intervenuto Angelo Gratarola, neo assessore alla Sanità: "C'è un macigno che pesa sulla nostra testa, l’assenza di medici soprattutto nel settore dell'emergenza che nasce da lontano anche per motivi contrattuali. Uno degli elementi che rende poco appetibile per i medici venire a lavorare in questa zona è il caro affitti, orientati al settore turistico. Un riequilibrio ci sarà forse a partire dal 2025, quando usciranno dal sistema i medici del cosiddetto ‘baby boom’. Il piano che è ancora in bozza e sul quale stiamo riflettendo, facendo lo sforzo di tagliare la punta dei campanili. E’ questo il modo giusto di affrontare il problema, perché il sistema regionale ligure non è fatto di piccoli pezzi. Non si può comprare ciò che non esiste e se il personale non c'è”. Poi il chiaro riferimento sui punti nascita“Devono mirare a 1.000 perché sotto quel numero c'è la debolezza”.

Tra i diversi interventi dei sindaci, che hanno parlato delle diverse problematiche delle singole città, è spiccato quello di Alberto Biancheri, primo cittadino di Sanremo, che ha chiesto se sia possibile dichiarare la provincia di Imperia ‘zona disagiata’ per quanto riguarda la sanità e ha anche sollecitato risposte sull’ospedale di Bordighera e sullo stato dell'arte del futuro ospedale unico di Taggia.

Tra i diversi interventi dei sindaci, che hanno parlato delle diverse problematiche delle singole città, è spiccato quello di Alberto Biancheri, primo cittadino di Sanremo, che ha chiesto se sia possibile dichiarare la provincia di Imperia ‘zona disagiata’ per quanto riguarda la sanità e ha anche sollecitato risposte sull’ospedale di Bordighera e sullo stato dell'arte del futuro ospedale unico di Taggia.

Dal Sindaco di Bordighera, Vittorio Ingenito, è arrivata la richiesta di commissariare la realizzazione dell'ospedale unico di Taggia come per il ponte Morandi mentre il Commissario prefettizio di Ventimiglia, Samuele De Lucia, ha evidenziato per la città di confine il problema migranti. 

Immediate le risponde del Presidente Toti, che avalla la richiesta sull’ospedale unico ma chiede una unione di intenti: “La Sanità ha un piano ambizioso di cambiamento e sono d’accordo sulla proposta di commissariamento. Sugli espropri stiamo lavorando alacremente con il sindaco Conio. Quello che, però, non credo aiuti nessuno è costruire una narrazione vittimistica”.

Alla fine, dopo gli interventi dei Sindaci e le risposte del Governatore, il Presidente della Provincia, Claudio Scajola ha concluso: “Sono lieto per la visita del presidente della Regione e che abbia ascoltato per molto tempo le esigenze dei primi cittadini. Ho provato nella mia introduzione a elencare i più grandi problemi che interessano tutti. Apprezziamo l’impegno del presidente su sanità e trasporti”.

“Oggi abbiamo incontrato i sindaci dell’imperiese – ha spiegato il presidente Giovanni Totiper fare il punto su quanto svolto fino a oggi, ma abbiamo voluto incontrare i primi cittadini, gli stakeholder e i rappresentanti delle categorie per un momento di ascolto e di confronto, un’occasione di approfondimento delle tematiche più rilevanti per questo territorio in vista del grande Forum dedicato a tutti i sindaci e ai territori della Liguria in programma, un appuntamento che ha come obiettivo ultimo delineare la Liguria del futuro”.

“Il prossimo anno - ha aggiunto il presidente Toti - sarà decisivo per la storia del Paese anche in ambito di programmazione perché non sarà solo l’anno del Pnrr ma anche il momento della sua esecuzione e dei primi bilanci. In questi giorni stiamo lavorando con il Ministro Calderoli sull’autonomia delle Regioni e la Liguria si trova in prima fila. Non vi è dubbio quindi che nei prossimi mesi ci sarà un momento di confronto importante con i sindaci del territorio, grazie all’ importante collaborazione con Anci, anche per i fondi europei del nuovo quinquennio, FSE, FESR, di Sviluppo e Coesione di sviluppo e Coesione. Questo è un momento in cui le scelte pesano ed è importante avere una piena sinergia tra tutti gli stakeholder per centrare gli obiettivi che ci siamo prefissati, per questo apriremo anche tavoli di lavoro sui temi più importanti da affrontare”.

“L’incontro odierno è l’occasione per rinnovare e rinsaldare la collaborazione tra la Regione e le Istituzioni locali, in particolare, la Provincia e i Comuni – commenta il presidente della Provincia di Imperia Claudio Scajola - È sempre maggiore la necessità di un dialogo costante tra coloro che amministrano e vivono il territorio, per raggiungere traguardi e segnare lo sviluppo della nostra comunità sia per risolvere problemi contingenti sia per programmare e pianificare le azioni future. La sinergia tra Regione, Province e Comuni, nel rispetto dei loro ruoli e nello spirito della piena collaborazione, è indispensabile per centrare obiettivi a breve, medio e lungo termine. I momenti di grandi cambiamenti sono quelli più complessi ma dobbiamo puntare tutti sull’efficienza di sistema, a cominciare dal nuovo piano sanitario che non vuole togliere servizi ai cittadini ma vuole migliorare i servizi comuni e dare reali risposte alle necessità degli imperiesi”.

L’incontro di oggi è stata anche l’occasione per presentare a Imperia la nuova campagna di promozione e valorizzazione del territorio dal titolo “Liguria, un mare di borghi”, che prevede la realizzazione di 36 video, uno per ogni borgo appartenente al circuito Bandiere arancioni, il riconoscimento di qualità turistico-ambientale del Touring Club Italiano assegnato ai piccoli comuni dell'entroterra italiano, o al circuito “Borghi Più Belli d’Italia”, marchio di qualità che mira a proteggere, promuovere e sostenere lo sviluppo di questi piccoli borghi, che hanno un particolare valore storico e architettonico.

Ogni video racconta un borgo, partendo dalle sue icone: edifici, luoghi speciali e riconoscibili, prodotti tipici e specialità, concentrandosi poi sulle esperienze che è possibile vivere scegliendo di visitarlo. Ieri il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti ha visitato, assieme al vicepresidente e assessore all’Agricoltura Alessandro Piana, all’assessore a Formazione e Demanio Marco Scajola e all’assessore al Turismo Augusto Sartori, i borghi di Diano Arentino, Diano Castello, Villa Faraldi e Cervo, nell’imperiese. I borghi di Cervo e Diano Castello sono inseriti nel circuito dei Borghi più belli d’Italia mentre i Comuni di Cervo, Diano Arentino e Villa Faraldi sono destinatari di un finanziamento di 2.560.000 euro per il progetto ‘riqualificazione aree di progetto artistico e culturale’, nell’ambito della linea B del Piano Nazionale Borghi del PNRR Cultura, riferita al bando nazionale per la progettualità dei Borghi di Comuni sotto i 5mila abitanti.

Diego David

Google News Ricevi le nostre ultime notizie da Google News SEGUICI

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium