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Attualità | 20 gennaio 2023, 17:43

Il 29 gennaio, Giornata Mondiale dei Malati di Lebbra anche in provincia di Imperia con i volontari dell'AIFO

I volontari hanno già iniziato portando nelle piazze e davanti alle parrocchie il “Miele della solidarietà”.

Il 29 gennaio, Giornata Mondiale dei Malati di Lebbra anche in provincia di Imperia con i volontari dell'AIFO

Domenica 29 gennaio, anche in provincia di Imperia, AIFO, Associazione Italiana Amici di Raoul Follereau, celebra in tutta Italia la 70^ GML, Giornata Mondiale dei Malati di Lebbra. I volontari hanno già iniziato portando nelle piazze e davanti alle parrocchie il “Miele della solidarietà”. 

Gli stand della AIFO sono già stati allestiti presso la Parrocchia di San Giuseppe e nei prossimi weekend saranno presenti a Imperia al Duomo di San Maurizio e quindi alla chiesa di Cristo Re e poi ancora presso i Frati Francescani di Piazza Roma e poi a Santa Maria Maggiore, San Benedetto Revelli, ai Piani ed anche a Ventimiglia e nella provincia di Savona. "Istituita nel 1954 da Raoul Follereau, il profeta dei malati di lebbra, AIFO ricorda ogni anno che la lebbra non è ancora scomparsa nel mondo, che è ancora un problema di salute per le persone più emarginate. - spieganno dall'AIFO - L’OMS dichiara che, ogni anno, 1 miliardo di persone (delle quali metà sono bambini) sono colpite dalle MTN, Malattie Tropicali Neglette, tutte curabili, tutte causate da estrema povertà e per questo dimenticate dai Sistemi Sanitari nazionali e dalle Case farmaceutiche".

"Ogni anno (e il dato è in aumento)  più di 140.000 persone si ammalano di lebbra e milioni soffrono per le sue terribili conseguenze. - aggiungono - Affinché la salute diventi un diritto per tutti e nessuno sia ai margini. I fondi raccolti andranno a sostegno dei progetti di prevenzione, cura e riabilitazione che AIFO realizza in Africa, Asia e Sud America. Sosteniamo le comunità affinché le persone stesse prendano in mano il proprio destino: non sono più “beneficiari” passivi ma soggetti attivi per costruire il proprio futuro, attraverso la formazione, il microcredito e i gruppi di autoaiuto. Vogliamo credere, con Follereau che… “non esistono sogni troppo grandi!”

C.S.

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