Sport - 17 marzo 2023, 10:38

Mondiale di Enduro a Taggia: ne parliamo con il campione Gianmarco Rossi "La vivo con un po' di sana invidia"

"Sono molto contento perché con il Moto Club Sanremo ho vinto il primo Campionato Italiano, poi sono entrato nelle Fiamme Oro. Il Moto Club mi ha dato una grande mano...".

Gianmarco Rossi

Gianmarco Rossi

Tre titoli mondiali individuali e due a squadre, sette titoli europei, sette titoli italiani. La carriera di Gianmarco Rossi non ha bisogno di troppe parole per risplendere della luce di un campione che ha dato lustro al motociclismo sanremese nell’arco di diversi decenni.

La prima tappa del Campionato Mondiale di Enduro porterà la competizione iridata a Taggia, Sanremo, Cipressa e Terzorio, facendo vivere al territorio una tre giorni (dal 31 marzo al 2 aprile) di grande motorsport riportando alla mente gli anni d’oro del motociclismo ponentino. Quale migliore occasione, quindi, per accogliere le parole di un Gianmarco Rossi comprensibilmente emozionato in vista dell’imminente tappa del Mondiale.

 

Che effetto fa ospitare una gara del Mondiale di Enduro in Riviera?

La sto vivendo con un po’ di sana invidia, ho corso in moto per 40 anni, 30 dei quali da professionista, e il mio sogno era un Mondiale a casa mia, ma purtroppo ho smesso 15 anni fa. Sono molto contento perché con il Moto Club Sanremo ho vinto il primo Campionato Italiano, poi sono entrato nelle Fiamme Oro. Il Moto Club mi ha dato una grande mano insieme a mio zio Vitaliano Rossi e al meccanico Nino Benso che ha scoperto tutti i talenti di Sanremo. Sanremo è un posto bellissimo per l’enduro tra il mare e le montagne che tutti ci invidiano. Qui c’è la possibilità di fare qualcosa di stupendo anche sulle spiagge. Per me sarà una grande gara. Mi dispiace molto per Mirco Dellai che ci teneva molto, ma se n’è andato prima. La vita a volte fa brutti scherzi.

 

Che gara sarà?

A Sanremo hanno fatto sempre tutti delle gare toste, sicuramente sarà una cosa che lascerà il segno. È una location bellissima per andare in moto. Adesso le biciclette hanno un pochino superato le moto, ma tutti noi siamo affezionati alle nostre montagne. Da 50 anni vado su queste strade. Ho girato tutto il mondo, ma qui ci sono ancora delle mulattiere da fare invidia. Sarà un bello spettacolo.


Infine un suo pensiero per il Moto Club Sanremo.

Sono sempre in debito con il Moto Club, mi hanno scoperto loro e mi hanno aiutato sin dall’inizio. Poi ho dovuto lasciare per correre da professionista in Polizia. Ma sono sempre orgoglioso di essere di Sanremo e di essere un pilota del Moto Club Sanremo.

C.S.

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