Sanità - 31 agosto 2019, 08:00

Intestini in sciopero. Consigli di nutrigenomica a cura di Simona Oberto

Un intestino sporco diventa un ricettacolo di tossine che lo caricano di un super lavoro.

Intestini in sciopero. Consigli di nutrigenomica a cura di Simona Oberto

Avete presente il bidone della spazzatura di fronte a casa vostra dove ogni mattina buttate la vostra immondizia o il pozzo nero al lato della vostra proprietà dove finiscono le acque fognarie? Questo non è sicuramente il modo più raffinato per iniziare un articolo ma sono sicura che pensare che il vostro intestino possa anche solo lontanamente assomigliare a una pattumiera o a una rete fognaria, potrebbe destare la vostra attenzione. Purtroppo una alimentazione basata su cibi non freschi, fritti, troppo cotti o troppo elaborati, l'uso eccessivo di farine non-integrali, di zuccheri semplici, l'abuso di sale ed altre malsane abitudini alimentari, non favoriscono un funzionamento efficiente del nostro intestino. Un intestino sporco diventa un ricettacolo di tossine che lo caricano di un super lavoro.

Questa condizione nel tempo gli toglie efficienza e funzionalità, accendendo la miccia per molte delle patologie cronico degenerative della nostra società, compreso le varie intolleranze ed allergie. Oramai sono moltissimi i ricercatori che affermano che "la maggior parte dei problemi di salute oggi diffusi nella società industrializzata, è dovuto ad un cattivo stato di pulizia intestinale". Il non pulire l'intestino, specialmente nel suo ultimo tratto, equivale ad avere il personale addetto alla rimozione dei rifiuti urbani in sciopero!! Sicuramente a molti di voi sarà successo di vedere di persona o attraverso un servizio giornalistico televisivo, montagne di spazzatura gettata alla rinfusa vicino a cassonetti pieni: puzza, sporcizia, a volte gas tossico. Ecco la stessa cosa succede nel nostro colon se il materiale di scarto non viene eliminato. La prima conseguenza inevitabile? Comincerà un processo di putrefazione che irriterà la mucosa rendendola permeabile, provocando una gravosa entrata di sostanze tossiche nel circolo sanguigno.

Sto parlando di “tossiemia”: una ritenzione di tossine nel sangue, cioè l'aumento oltre il limite di tolleranza degli “scarti metabolici” nel circolo sanguigno. Secondo la Nutrigenomica, sarebbe proprio questo eccessivo “accumulo tossinico”, il maggiore responsabile dell'avvelenamento organico e di conseguenza dell'insorgere della malattia. Malattia che non è altro che “lo sforzo che l’organismo fa per cercare di eliminare l'eccesso di tossine dal sangue.” Infatti queste tossine, possono creare i presupposti per innumerevoli disfunzioni minori come: invecchiamento precoce della pelle, cefalea ed emicrania, irritabilità, indebolimento, svogliatezza, poca memoria, ma anche patologie più importanti che sopraggiungono in seguito alla degenerazione dei nostri organi o apparati. Alcuni segni di questo stato di intossicazione sistemica, dovuta al persistere di materiale che provoca eccessiva putrefazione e fermentazione all'interno del colon, sono: cattivo funzionamento del sistema digerente, gonfiore addominale, flatulenze, alito cattivo, lingua ricoperta da una patina bianca, acne e pelle opaca e poco tonica, insonnia, dolori osteoarticolari. Il corpo invecchia più velocemente mentre la mente perde di lucidità e così anche la nostra gioia di vivere subirà un duro colpo. Per cui sappiate che qualsiasi trattamento che vada ad ostruire il naturale tentativo di eliminazione delle tossine, andrà inevitabilmente a contrastare anche il processo di autoguarigione dell'organismo. Più di una volta ho sottolineato quanto il nostro squilibrato stile di vita, come le cattive abitudini alimentari o l'eccessivo lavoro stressante, possono con il tempo andare a contrastare la naturale pulizia dell'organismo e così un banale raffreddore potrebbe tramutarsi in catarro cronico e poi in polmonite, e una leggera gastrite, potrebbe trasformarsi in un'ulcera fino a degenerare in un cancro. Allora il passaggio dalla malattia acuta a quella cronica sarà inevitabile!

Quindi cosa possiamo fare di concreto per fare sì che questo non avvenga? Quello che bisogna fare è andare a programmare una equilibrata pulizia del vostro intestino. I passi importanti sono: ridurre lo stato infiammatorio delle sue mucose, risanarle e ripopolarle nel modo giusto ed appropriato, stimolarne la funzionalità e la giusta peristalsi e naturalmente cercare di eliminare tutte quelle sostanze tossiche che attraverso una alimentazione troppo processata introduciamo quotidianamente nel nostro intestino. Impariamo a mantenere pulita la casa del nostro Microbiota intestinale, questa numerosissima popolazione di batteri che vive nel suo interno, e loro ci ripagheranno con la salute! Se l'intestino ha una flora batterica in eubiosi, i materiali di scarto verranno espulsi e i nutrienti assorbiti. Se, invece, la flora batterica è alterata, i rifiuti, non completamente eliminati, si accumuleranno nell'intestino, specialmente nelle curve e nella anse, creando delle sostanze tossiche che, alterando la membrana intestinale, passeranno nel sangue e nella linfa. La Nutrigenomica sostiene che la maggior parte dei problemi di salute, oggi diffusi nella società industrializzata, è dovuta ad un cattivo stato di pulizia intestinale! Il colon costituisce il sistema drenante dell'organismo umano; ma se si lascia ristagnare il materiale di scarto, comincerà un processo di intossicazione profonda a cui può seguire anche un avvelenamento del cervello e del sistema nervoso, rendendo la persona irritabile, ansiosa e mentalmente depressa. Allora quando andiamo a gettare l’immondizia, ricordiamoci che dobbiamo garantirci lo smaltimento anche delle nostre tossine interne, perché questi scarti devono obbligatoriamente essere espulsi, per mantenere il nostro organismo in omeostasi. Molte ricerche scientifiche, hanno dimostrato che le cellule di tessuti animali, anche se nutrite, sopravvivono solo pochi giorni, se non è possibile la rimozione degli scarti metabolici.

Mai come in un ambiente intossicato, le cellule si indeboliscono, deperiscono, invecchiano e muoiono. Ricordiamoci che esiste un livello di tossiemia oltre il quale è impossibile la vita cellulare! Essendo quindi indispensabile l’espulsione di queste velenose tossine, il nostro organismo nel corso dell’evoluzione, ha sviluppato strutture specializzate all’elaborazione ed eliminazione degli scarti metabolici: gli organi emuntori, indispensabili per mantenere puliti il sangue e la linfa. Il colon è uno dei primari organi emuntori. Lui riceverà il cibo dopo tutta una serie di trasformazioni. Provate a pensare a un succulento piatto di spaghetti allo scoglio (ma ognuno scelga il proprio piatto preferito!). Immaginate di mangiarli, magari seduti sotto il porticato di una bella trattoria in riva al mare. La prima cosa che fate è…odorarla, poi passerete a gustarla e quindi a masticarla (più o meno velocemente). Ecco per voi i giochi finiscono qui ma in realtà i giochi iniziano qui, perchè queste azioni stimolano i fluidi digestivi presenti nella bocca e nello stomaco. Il cibo poi viene inviato nello stomaco e, se avrete masticato bene, lui sarà miscelato con i fluidi digestivi e i liquidi. Una volta ammorbidite e scisse, le sostanze semi-digerite passano nell'intestino tenue, dove nel duodeno, il cibo viene miscelato con la bile prodotta dal fegato e con le secrezioni pancreatiche. Solo alla fine il cibo giungerà nel colon dove la sua digestione verrà completata. Ulteriori nutrienti verranno assorbiti e gli scarti, eliminati attraverso la formazione delle feci. Certo tutto questo solo se abbiamo un apparato digerente ben funzionante. Ma non lasciamo tutta la responsabilità a lui, proviamo a metterci del nostro, attraverso la scelta di materia prima di qualità e magari anche la giusta tempistica (magari “lo scoglio” ce lo facciamo a pranzo della domenica e poi una bella passeggiata e non a cena un’ora prima di andare a dormire). E anche se non avete sintomi diretti di cattiva digestione, non è detto che tutto vada bene! Ad esempio anche quando si evacua ogni giorno, l'intestino potrebbe comunque essere infiammato, perché lui non si libera mai completamente e se gli escrementi che vi ristagnano per ore, sono particolarmente tossici, provocano il degrado della mucosa intestinale e l'alterazione della flora batterica, causando disbiosi intestinale, a cui segue una riduzione notevole delle nostre difese immunitarie, essendo il sistema immunitario stanziato soprattutto sulle sue mucose.

E non pensate che lassativi, antiacidi, antidiarroici, antiemetici o qualche banale e sporadica assunzione di fermenti lattici possa risolvere tutti i problemi. Perché in questo modo lavorerete solo sui sintomi e non sulla causa. Voglio concludere questo articolo riportandovi una citazione di uno dei massimi fautori della teoria della “Tossiemia” il Dott. John H. Tilden, medico che negli anni '20 esercitò negli U.S.A, di cui naturalmente vi consiglio la lettura: “Siamo i costruttori del domani, e non abbiamo bisogno di pagare un indovino - un dottore, un avvocato, un predicatore, un banchiere – perchè ci dica cosa ci accadrà nel futuro. Non succederà niente. Avverrà l'inevitabile. Raccoglieremo i frutti dell'attuale seminazione.” (J.H.Tilden,1986)

Simona Oberto cura il sito web www.cibocuranaturale.com e la pagina facebook "Il tuo coach alimentare".

Redazione

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