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Attualità | 09 marzo 2021, 07:11

Imperia: campetto alle Ferriere, scatta la petizione contro la chiusura "Chiediamo diventi area pubblica"

Da mesi l'associazione 'Genitori Attivi' denuncia il fatto che con la chiusura del campetto i ragazzi del quartiere e non solo abbiano perso un luogo di ritrovo

Il campetto di via Gibelli alle Ferriere

Il campetto di via Gibelli

Scatta la petizione per il campetto di via Gibelli alle Ferriere, chiuso dopo il passaggio di competenza dal Comune alla Provincia, che lo ha dato in gestione all'istituto Marconi. Da mesi l'associazione 'Genitori Attivi' denuncia il fatto che con la chiusura del campetto i ragazzi del quartiere e non solo abbiano perso un luogo di ritrovo. (QUI)

Per questo è partita la petizione (in allegato all'articolo) promossa da Genitori Attivi e dai negozianti del quartiere, attraverso la quale si chiede che il campo diventi area pubblica e nel contempo che venga sistemata una rete di protezione fissa e antisfondamento, che ci sia un regolamento con orari e corretto utilizzo dell'area e delle attrezzature, con eventuali sanzioni per i trasgressori, che sia garantito un servizio di pulizia, apertura e chiusura e che sia prevista una assicurazione per responsabilità civile stipulata dalla Provincia.

Il campetto è precluso alla popolazione, - commenta a Imperia News la presidente dell'associazione Federica Novelli - noi chiediamo che venga restituito alla cittadinanza nell'orario extrascolastico. La domanda è come mai il Comune non abbia voluto continuare a occuparsene invece di demandare alla Provincia che non ha gli strumenti?”.

IL TESTO DELLA PETIZIONE:

“Per cominciare una breve cronistoria di quanto accaduto. L’Associazione Genitori @ttivi (Ag@) ed altre 2 associazioni sportive del territorio (BKI e WOW) hanno stilato 5 anni fa e rinnovato ogni anno, un patto di collaborazione con il Comune che a settembre del 2020 è scaduto, così come è scaduta la convenzione che l’Amministrazione Provinciale, effettivo proprietario del campo, aveva stilato sempre 5 anni fa con il Comune di Imperia per la gestione dello stesso. Il patto di collaborazione stipulato tra le varie parti del territorio è stato un fiore all’occhiello di una città spesso poco attenta ai giovani. Al campetto sono state organizzate feste per i bambini della città, eventi sportivi, convegni, premiazioni di scuole; i commercianti del quartiere si sono fatti in quattro per aiutare ad organizzare. Insomma, una realtà virtuosa nata dalla sinergia di tutte le parti del territorio. Per motivi totalmente sconosciuti, né la convenzione tra Comune e Provincia, né di conseguenza il patto di collaborazione tra l’ente gestore (il Comune, appunto) e le associazioni del territorio sono stati rinnovati. Ecco quindi che ad oggi la Provincia risulta essere sia il proprietario che il gestore di questo luogo di riferimento dei ragazzi della città, con la piena responsabilità di ogni infortunio o danno che può occorrere a chi utilizza (magari oltrepassando la rete metallica ormai divelta) il campetto stesso. La Provincia vuole delegare la gestione a terzi, poiché non rientra nelle sue competenze il controllo e la conduzione di un campetto sportivo, ma contemporaneamente non intende stabilire convenzioni con enti pubblici o associazioni del territorio se esse non si fanno garanti dell’aspetto assicurativo di chi utilizza il campo e del mantenimento della pulizia giornaliera dello stesso. Parrebbe, quindi, che il mitico campetto delle Ferriere, luogo pubblico che ha visto crescere migliaia di ragazzi e bambini di Imperia, si stia trasformando in un campo privato? O magari, in futuro, in un parcheggio? Inutile dire che per Ag@, che rappresenta idealmente tutte le famiglie di Imperia con figli, è impossibile pensare di assicurare tutti coloro che entreranno nel campo, né tantomeno riuscire a garantire la pulizia quotidiana degli spazi. La Provincia ha attualmente accordato la gestione integrale del campo all’Istituto Superiore Marconi, che essendo una scuola ha fondi e personale per occuparsene e che può prendersi tutte le responsabilità del caso (avendo gli alunni assicurati). Tale scuola ha l’interesse di poter utilizzare il campetto solo per i propri studenti in orario scolastico. E al pomeriggio? E nei weekend? E in estate o durante le festività? Facile: campetto chiuso.

Sono già state tolte le panchine, simbolo del campetto stesso, su richiesta della dirigente dell’Istituto Marconi, panchine tanto utili ai nonni che accompagnavano i bambini a giocare, agli stessi ragazzi per appoggiare gli zaini o sedersi quando non erano loro a disputare la partita... Il campetto delle Ferriere è sempre stato un luogo di ritrovo per i ragazzini, le mamme con i bambini e gli alunni delle scuola… Ora è nel limbo, imprigionato in cavilli politici che lo rendono un fantasma. Da quasi un anno viviamo segregati nelle nostre abitazioni, nell’attesa di DPCM che ci limitano continuamente e che ci impediscono di essere padroni della nostra vita.

Da quasi un anno i ragazzi dialogano tra loro solo virtualmente… I bambini/ragazzi hanno sempre più bisogno di un luogo dove ristorare il corpo, correre, saltare, giocare e socializzare un minimo… Cosa si aspetta? Un luogo pubblico, un luogo APERTO al pubblico. Intere generazioni hanno trascorso la loro infanzia o adolescenza in questo campetto, a giocare a calcio o basket, a scambiarsi figurine, a imparare a fare amicizia, a litigare e poi fare pace... Quand'eravamo piccoli era normale giocare in cortile, ridere e gridare, perché ora per i nostri bambini è così difficile vivere queste semplici esperienze? Perché ora deve essere normale che un ragazzo trascorra la sua vita davanti ad un PC o alla Playstation? Perché siamo diventati così intolleranti a un pallone che rimbalza o a dei bambini che ridono e si rincorrono? Forse perché come è scritto ne 'Il piccolo Principe': Tutti i grandi sono stati bambini una volta, ma pochi di essi se ne ricordano.

Ecco, dovremmo tutti scavare nella nostra memoria e ritrovare quanto sia stato bello e sano poter essere bambini liberi. E trovare ora il coraggio di lottare perché anche i bambini di oggi possano usufruire di quegli spazi che la città ha e che sono patrimonio di tutti! Ridate ai cittadini il loro campetto.

Con la sottoscrizione di questa petizione, il Comitato e tutte le persone che hanno indicato il proprio nominativo chiedono ufficialmente alla Vs. Spett.Le Amministrazione di assegnare al campetto di via Gibelli la destinazione di PARCO GIOCHI - AREA PUBBLICA, rendendola tale anche di fatto, con la dotazione di:

1) recinzione fissa e antisfondamento;
2) regolamento, con orari e corretto utilizzo dell’area e delle attrezzature, eventuali sanzioni per i trasgressori;
3) servizio di pulizia, apertura e chiusura (anche per questo è possibile ottenere la gratuità con convenzione con cooperative sociali o associazioni);
4) normale assicurazione per responsabilità civile che, ci auguriamo, deve essere attivata per tutte le aree pubbliche (es: Villa Grock, Parco Urbano, Strade provinciali, ecc…).

Certi della Vs. propensione al rispetto e alla valorizzazione della cosa pubblica, nonché al lavoro verso la ricerca del benessere dei cittadini e non alla continua fuga dalle responsabilità, porgiamo i nostri migliori saluti in attesa di una Vs. saggia e rapida azione”.

Files:
 IL CAMPETTO DI VIA GIBELLI 1  (634 kB)

Francesco Li Noce

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