Cronaca - 15 maggio 2022, 21:27

Ecco come è stata disinnescata la bomba dagli artificieri dell'Esercito (foto)

Oggi i militari hanno operato dalle 9 alle 19 per disinnescare la bomba da 1000 libbre della Seconda Guerra Mondiale che dal 22 aprile si trovava in un camion nel torrente Argentina.

Ecco come è stata disinnescata la bomba dagli artificieri dell'Esercito (foto)

"L'intervento è stato complesso e difficoltoso", è quanto ha confermato dal colonnello Alberto Autunno degli artificieri dell'Esercito. Oggi i militari hanno operato dalle 9 alle 19 per disinnescare la bomba da 1000 libbre della Seconda Guerra Mondiale che dal 22 aprile si trovava in un camion nel torrente Argentina. 

I militari del 32° Genio Guastatori, della Brigata Alpina Taurinense, hanno dovuto lavorare a lungo tramite l'ausilio di robot e sfruttando alcuni strumenti particolari come la 'chiave a razzo' e la 'Swordfish'. Una operazione tutt'altro che facile, iniziata con lo spostamento della bomba dal camion e proseguita con il despolettamento.

Su due spolette da rimuovere per rendere inerte l'ordigno, una è stata eliminata rapidamente con la chiave a razzo ma per l'altra c'è voluto più lavoro. La 'swordfish' è una fresa che con un getto ad alta pressione di acqua e sabbia: lentamente incide l'involucro della bomba con l'obiettivo di rimuovere la spoletta mancante. 

I dettagli dell'intervento sono stati detti dal colonnello Autunno: "L'esercito è sempre in prima linea. In particolare gli artificieri delle truppe alpine in supporto alla comunità locale grazie anche al coordinamento e alla sinergia che si è avuto con le autorità sotto la guida della Prefettura e con le forze dell'ordine. Le prime fasi, in cui si è dovuto spostare la bomba dalla situazione particolarmente delicata in cui era a bordo del mezzo sono state anche le fasi più complesse e rischiose. La spoletta di naso era davvero molto danneggiata dall'impatto subito nel suo normale corso durante la Seconda Guerra Mondiale e non è stato  possibile rimuoverla con la chiave a razzo così come è stato fatto su quella di coda. Così siamo dovuti ricorrere a una procedura più lunga ma necessaria per effettuare l'operazione in completa sicurezza. Siamo riusciti a fare tutto anche nei tempi previsti".

Una volta eliminate le spolette in sito, la bomba è stata trasferita. L'ordigno verrà distrutto nella cava Bergamasca a Ventimiglia. Nei prossimi giorni verranno infine portate a termine le operazioni di bonifica con la rimozione dei mezzi e della camera di contenimento che da alcuni giorni avvolgeva il camion e oggi la bomba. 

Stefano Michero

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